March 2008
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Un commento ad un post di Massimo sulla simpatica eventualità di buco nero supermassiccio dell’Lhc di Ginevra che potrebbe inghiottire l’universo intiero. Nei commenti ci sono altre chicche (e anche link seri). (via webgol)
Il mio preferito rimane Tu aspetta a vedere quando si accorgera’ di questa notizia l’on. Carlucci. Allora si’ che sara’ davvero la fine del mondo…
(comunque se si potesse ad avviare l’Lhc il 25 maggio sarebbe veramente un finalo stupendo. Ci vediamo tutti nella discoteca delle pulci giganti ammantate di mistero che mi hanno dato un buon lavoro e mi pagano anche in nero)
Siamo un gruppo di studenti di master in economia. Con questa presentazione vogliamo fare informazione su alcuni temi economici della campagna elettorale che spesso vengono trattati in modo difficile da comprendere.
Ci teniamo a sottolineare che non siamo iscritti a nessuno partito e che abbiamo deciso di fare questa presentazione soprattutto per senso di cittadinanza.
Tutti i dati citati provengono da fonti ufficiali come ISTAT, EUROSTAT e OCSE. Alla fine della presentazione potete trovare il riferimento alle pubblicazioni ed ai database presi in considerazione.
Uh, si, ecco.
Il Large Hadron Collider (Lhc), il più grande acceleratore di particelle al mondo in corso di completamento a Ginevra dal Cern, deve affrontare una minaccia inaspettata: è stato citato in giudizio in quanto «possibile causa di apocalisse e catastrofi cosmiche».
Infatti, Walter L. Wagner e Luis Sancho, come riporta il sito del New York Times, il primo ricercatore sui raggi cosmici all’Università di Berkeley (California) e il secondo autore e ricercatore sulla teoria del tempo, hanno ottenuto dalla corte federale delle Hawaii una richiesta di rinvio dell’accensione dell’Lhc, fino a quando non verrà prodotta dal Cern documentazione sufficiente per poter dichiarare l’acceleratore sufficientemente sicuro. I due ricercatori ritengono infatti che l’Lhc sia sufficientemente potente da poter generare al suo interno un “micro-buco nero”, capace eventualmente di inghiottire l’intera Terra se non addirittura tutto l’universo.” —
Però bisogna ammetterlo, Douglas Adams probabilmente apprezzerebbe.
Vogliaditerra » Global freezing (via phonkmeister)
Fosse così facile.. :)
Il punto è - mi pare di aver capito - che aumenta la superficie di ghiacciai temporanei (cioè quella che ogni inverno si forma) ma quando si scioglie, si scioglie anche la parte di ghiaccia ‘eterni’ che è quella che dà stabilità al tutto. Insomma aumenta per un inverno, ma appena arriva il caldo si stacca anche quello che stava lì da secoli. Insomma, la sostanza dei fatti non cambia..
Capola commenta il mio commento sui relativi risultati in Voi siete qui
Amo la poiana ed il suo senso dell’umorismo.