February 2012
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“Vabe’, senti, comincio io: Federer o Nadal?”
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Niente di vero tranne i nomi (2012/2) at novelz
Niente di vero tranne il tennis: la Marinelli e quello lì che ci manca tanto a tutti quanti.
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“All’inizio degli anni Settanta i più bei libri per bambini e ragazzi – quelli entrati a farne la storia – erano già stati pubblicati quasi tutti: Piccolo blu e piccolo giallo, Il palloncino rosso, Sembra questo sembra quello, Federico, Nella nebbia di Milano, Nel paese dei mostri selvaggi, Flicts. Favole al telefono è del 1962. Ma, se volevi vederli tutti insieme questi libri (quasi tutti Emme), non sapevi mai dove trovarli.
C’erano le cartolibrerie che – quando andava bene – li mescolavano a matite e penne biro: sapore di scuola. C’erano le librerie di varia che – quando andava bene – li esponevano una volta l’anno per Natale: sapore di regalo impacchettato.
L’immagine che si aveva degli autori di questi libri e degli addetti ai lavori era quello di maestre in pensione e zie zitelle.” —
C’erano le cartolibrerie che – quando andava bene – li mescolavano a matite e penne biro: sapore di scuola. C’erano le librerie di varia che – quando andava bene – li esponevano una volta l’anno per Natale: sapore di regalo impacchettato.
L’immagine che si aveva degli autori di questi libri e degli addetti ai lavori era quello di maestre in pensione e zie zitelle.” —
Topipittori: Un bel signore alto e una biondina timida
La Libreria dei Ragazzi è vicino a casa mia, è un posto bellissimo in cui entro pochissimo perché è pieno di tentazioni.
“Le domande che non ti ho fatto, a te che stampi, a te che non stampi o a te che ne parli, sono relative al lettore, in sostanza. Sono quelle che riguardano il mestiere di leggere che forse si sta affinando sempre di più, circondato da mezzi e possibilità prima inesistenti, e che sta continuando a essere un mestiere fisico, che contemplerà spazi nuovi e vecchi che si uniscono - lettori di ebook, libri rilegati, librerie, piazze, blog letterari, riviste letterarie, il circolo dei lettori di quartiere, il mio amico al bar o il mio comodino.
Le domande che, invece, vi siete fatti - come si mappa un lettore digitale, l’editor non servirà più, la professionalità dell’impaginatore sarà mandata alle ortiche, il self-publishing è una abberrazione, esiste una possibilità di nicchie di mercato raggiungibili più facilmente, eccetera - non hanno tenuto conto, o forse non lo si è esplicitato a dovere, del ruolo del lettore nel governo dei contenuti spiccioli (parole e punti e virgola), cioè quello di cui si ciba un autore e nel definire la necessità di un libro, che è la stessa necessità che sente intimamente un editor nel fare il suo lavoro.” —Barabba: Le domande che non vi ho fatto
Le domande che, invece, vi siete fatti - come si mappa un lettore digitale, l’editor non servirà più, la professionalità dell’impaginatore sarà mandata alle ortiche, il self-publishing è una abberrazione, esiste una possibilità di nicchie di mercato raggiungibili più facilmente, eccetera - non hanno tenuto conto, o forse non lo si è esplicitato a dovere, del ruolo del lettore nel governo dei contenuti spiccioli (parole e punti e virgola), cioè quello di cui si ciba un autore e nel definire la necessità di un libro, che è la stessa necessità che sente intimamente un editor nel fare il suo lavoro.” —Barabba: Le domande che non vi ho fatto